L’allevamento J nasce dall’amore e la passione per i cavalli di Laura Trinchero, che fin dal principio ha sposato i principi dell’allevamento Holstein, studbook a cui si è sempre ispirata e riferita.
Dei cavalli Holstein Laura Trinchero ha studiato la storia e le linee di sangue, ne ha seguito gli incroci, soprattutto con il purosangue, l’ anglo-arabo e l’anglo-normanno, insieme alle linee di sangue francese.
La conoscenza e lo studio uniti al suo talento allevatoriale sono stati alla base dei suoi successi, niente è nato dal caso.

O Julana-Imoo
O Julana-Imoo

La sua storia come allevatrice ha preso avvio con una cavalla speciale: O JULANA -IMOO, sorella uterina di ULANO (da INDOCTRO) saltatore in cat 1,60m. Una fattrice a cui è molto legata e che  sicuramente è stata fondamentale.
La mia prima fattrice è stata O JULANA-IMOO (COME ON x NIMMERDOR), la madre di CORJULANA (da CORLAND), ma anche di CAMPEADOR J (ISJ 1,40m) e QUIBUS J (ISJ 1,45m  con Francesco Franco).  Anche la “J” da cui ha preso il nome il mio allevamento, è stata ispirata dall’iniziale del suo nome.”

Laura Trinchero ricordando il suo incontro con i cavalli, ci racconta l’inizio della sua avventura allevatoriale.
Naturalmente la mia passione per i cavalli  è nata con me, da piccola salivo su ogni quadrupede, ma poi crescendo col montare a cavallo peggiorò. Facevo le gare con molta apprensione, avevo paura di saltare anche se avevo un castrone e uno stallone “che sapeva leggere e scrivere” di nome HISPEL – KWPN (70% di purosangue) non riuscivo a togliermi la paura, arrivai a saltare le 120! Ma siccome sono una perfezionista alle Olimpiadi non ci sarei mai andata!
Quando nel 1989 ci furono i WEG a Roma cambiarono i miei orizzonti! Dopo aver visto LIANOS e Pessoa,  decisi che, visto che non sarei mai stata in grado di fare certe gare, avrei fatto nascere un “cavallo italiano”che avrebbe raggiunto per me i massimi livelli. E osai immaginare che il Cavalier Orlandi avrebbe voluto comprare un mio prodotto.

E il mio desiderio fu esaudito! La mia prima cavalla importante fu CORJULANA (CORLAND x COME ON) nata nel 2002, lei ha rappresentato la prima tappa del mio percorso. Con mia grande soddisfazione CORJULANA venne acquistata proprio dal Cavalier Orlandi!

CORJULANA con Gianluca Palmizi
CORJULANA con Gianluca Palmizi

CORJULANA  montata da Gianluca Palmizi ha collezionato una serie impressionante di vittorie e piazzamenti. Ha vinto i Campionati Giovani Cavalli nei 5 anni, 3° classificata nei Campionato dei 6 anni, 7° cl nel Master del Cavallo Italiano a 7 anni, 2° classificata negli 8 anni e oltre ai Campionati Giovani Cavalli nel 2011 e nel 2012. Decima nei Campionati Italiani Assoluti nel 2013, anno in cui ha trionfato nella finale degli 8 anni e oltre. CORJULANA  ha saltato in carriera fino in cat 1,60m in CSIO e CSI5*-W.

“L’altra mia tappa importante fu la nascita di CORRADA J (CORRADO x CORIANDER) nata nel 2003 … una cavalla da Coppa del Mondo! Ha nelle gambe le categorie di 1,60m…!
Poi sono nati altri buonissimi soggetti, ma meno fortunati.”

CORRADA J, sotto la sella di Gianluca Palmizi ha saltato in CSI5*-W ed è stata 3° cl nel GP del CSI2* di San Remo. Oggi con lo junior Robert Bernasconi ha preso parte a gare di CSIOJ.
CORRADA J è la madre del bellissimo QUIDARO (QUIDAM DE REVEL x CORRADO I) nato nel 2007, stallone Holstein saltatore internazionale sotto la sella di Dominique Nijhof (ISJ 1,55m).

QUIDARO - Ph: stalroelofsen.nl
QUIDARO – Ph: stalroelofsen.nl

QUIDARO è l’unico figlio avuto a tre anni della mia grande CORRADA J. Già da puledro aveva una sua spiccata personalità, molto intelligente, educato e composto! A suo tempo tutti mi sconsigliarono di dare QUIDAM DE REVEL ad una CORRADO I.  Oggi se sentite la descrizione dello stallone fatta dal suo proprietario, il Dr.  Jan Greve, è addirittura commovente! Lo chiama QUIDARO “il professore”!  Dice che è incredibilmente assomigliante al suo GUIDAM!”

Un paragone importante e un complimento meritato, basta vederlo saltare per rendersi conto della sua indiscussa qualità.

Una scelta vincente quindi fu quella di coprire CORRADA J con QUIDAM DE REVEL. Come imposta la sua strategia nella selezione dei riproduttori e quali sono le caratteristiche che ricerca in uno stallone e in una fattrice?
La fattrice nella produzione apporta le proprie caratteristiche per il 70%. Quindi per me deve provenire da una buona famiglia (Stamm).
Le famiglie nell’Holstein sono tutte numerate e sono valutate da anni e anni di selezioni.
Lo stallone per il mio semplice pensiero deve essersi guadagnato i meriti: partecipato alle Olimpiadi, Coppa del Mondo, ecc.
Personalmente, oltre che rispettare questi miei due capisaldi, considero sempre l’apporto del “sangue” inteso come purosangue.”

E ha delle linee di sangue che preferisce?
“Si, amo i ceppi delle linee materne dell’Holstein incrociati con il sangue francese!
Un mix che indubbiamente ha prodotto numerosi vincitori internazionali.

QUIN 13 J - Ph: sportfotos
QUIN 13 J – Ph: sportfotos-lafrentz.de

Più recentemente tra i prodotti dell’allevamento J ha fatto parlare molto di se l’eccezionale QUIN 13 (VERDI x CORRADO I), stallone vincitore del Campionato tedesco nei 6 anni, in ordine di tempo l’ultimo dei suoi successi allevatoriali.
“ Il Budchampionate è sempre stato un traguardo quasi irraggiungibile per un italiano. È un campionato federale per gli allevatori tedeschi, una vetrina prestigiosa per i soli allevatori della Germania.”
ma quest’anno le cose sono andate diversamente, Laura Trinchero ha raggiunto un traguardo straordinario:
L’ultima edizione del campionato è stato vinto da QUIN 13 J, stallone allevato da me!

Una doppia soddisfazione perché QUIN 13 J è nato da VALISKA J una fattrice allevata dalla stessa Laura Trinchero. VALISKA J nasce da NIKITA VII sorella uterina di CORIANO Z e della madre degli stalloni COROFINO I e II. Inoltre il fratello pieno di VALISKA J è CORRITO saltatore in cat 1,60m. Una famiglia veramente molto importante.
Ma il successo QUIN 13 J lo ha conquistato un po’ alla volta…

VALISKA J
VALISKA J

“QUIN 13  J fu venduto da “ foal” ad un acquirente tedesco  il quale lo presentò alla Körung nel 2012. La giuria è molto severa, lui arrivò in finale ma non fu approvato.  QUIN 13 J era ancora molto acerbo, possiamo dire  poco “stallone” e anche se saltò molto bene non riuscì a convincere.
Fu così  che il proprietario lo vendette in Danimarca dove fu approvato a pieni voti. Successivamente ebbe l’approvazione anche in Svezia e  in Norvegia.”

QUIN 13 J ha anche due fratelli pieni, nati nel 2011 e nel 2014.
“Si, QUIN 13 J ha due fratelli pieni. QUIN II J mi è stato subito richiesto quando aveva pochi mesi, lo vendetti allo svezzamento sempre in Germania. QUIN III J per mia fortuna lo ha comprato la Katrin Eckermann, l’amazzone ora proprietaria di QUIN 13 J… un eccezionale binomio!”

QUIN III J
QUIN III J

Nonostante l’uso delle migliori linee non sempre in Italia è facile vendere i propri soggetti prima dei 3 anni, come ogni allevatore si prefigge. Ognuno nella propria esperienza è costretto a trovare delle soluzioni che gli permettono di aggirare l’ostacolo, lei come gestisce i cavalli che non vengono venduti prima dei 3 anni?

“ E qui mi tocca un “dente” dolente! Non essendoci in Italia quella cultura che c’è nel nord dell’Europa, chiunque si appropria “del lavoro di domatori di cavalli” senza avere la più pallida idea di come si inizia.
Dovrebbero esserci una categoria di addestratori che abbiano imparato le nozioni da scuole, come in altri paesi, non ci si può improvvisare, inoltre queste persone dovrebbero avere una sensibilità innata. Purtroppo è morto un piccolo e grande uomo di cavalli; Giovanni Cavagnini a cui affidavo per la prima doma i miei puledri, aveva una passione, un dono per capire i cavalli e gli umani….
I puledri li lascio stare in branco con i propri simili fino ai tre anni e oltre, se è possibile in prati verdi nel nord Europa. Hanno bisogno di confrontarsi fra loro, solo così rispetteranno l’uomo.
A quattro anni vengono addestrati con una doma leggera, perché devono ancora giocare.
Le gare per me dovrebbero iniziarle alla fine dei quattro anni e tutti i giorni trascorrere possibilmente qualche ora al prato.”

Una visione quella di Laura Trinchero mirata non allo sfruttamento precoce ma basata su un progetto a lungo termine per valorizzare al meglio i suoi soggetti.

CORRADA J con Gianluca Palmizi
CORRADA J con Gianluca Palmizi

L’Holstein è il suo Studbook di riferimento. Inizialmente ha prodotto molto per il Sella Italiano ma ultimamente non più. Come mai?
“Inizialmente ho prodotto diversi soggetti italiani: CORJULANA, CORRADA J, QUIBUS I J, QUIBUS II J …..poi si, ho capito che in Italia, non ero riconosciuta come allevatrice né tantomeno come proprietaria di cavalli.
Anzi sembra che chi fa le cose fatte bene e con passione in questo ambiente viene “deriso” e “sfruttato”.
Se devo essere sincera certe soddisfazioni personali le ho avute più all’estero che in Italia;  sia allevatoriali che sportive.”

E’ un dato di fatto che in Italia sempre più allevatori scelgono di iscrivere i loro puledri a libri genealogici stranieri. Cosa ne pensa di quello che sta succedendo oggi con il MIPAAF?
“In Italia non funziona più nulla e tanto meno il MIPAAF!
Gli allevatori italiani non sono mai stati uniti, sono individualisti e pensano ognuno per se.
In genere manca di umiltà la persona che non ha dietro una famiglia, da cui attingere le basi e le nozioni.
Non vogliamo accettare che la cultura tramandata dal nord dell’Europa, sia avanti di forse più di 100 anni e che certe esperienze le hanno già fatte. Basta guardare, informarsi e copiare.

Nella sua esperienza come ha visto evolversi l’allevamento in Italia da quando ha iniziato ad allevare fino ad oggi?
“Bella domanda!
Sono spiacente ripetermi ed affermarlo di nuovo; da quando ho iniziato il mio allevamento “amatoriale” ho visto declinare sempre più in basso il voler imparare per migliorarsi.
Ero partita con entusiasmo ed obiettivi ambiziosi; ho imparato moltissimo invece dagli allevatori del nord d’ Europa.
In Italia mi sono presa tante delusioni e “calci sui denti” per dirla con ironia.
A pensare che una volta eravamo i numeri uno!”

Nemo profeta in patria” verrebbe purtroppo da dire. Ma c’è sicuramente da riflettere molto sul fatto che privare il Sella Italiano dei soggetti del calibro di quelli allevati da Laura Trinchero, perchè iscritti in altri libri genealogici, rappresenta una perdita importante per il nostro allevamento.
Ma come non essere d’accordo con lei sulla spiccata individualità degli allevatori italiani e l’inefficienza delle nostre istituzioni?
Non potrebbe essere che anche grazie alle parole di Laura Trinchero si cominciasse a pensare tutti insieme?

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