E’ noto che i cavalli come anche gli uomini possono esprimere le loro emozioni tramite le espressioni del volto. Uno studio del 2015 pubblicato sulla rivista “PLoS ONE” ha individuato nei cavalli ben 17 diverse espressioni facciali contro le 27 che sono state individuate nell’uomo e le 16 del cane.

E’ stato inoltre visto che i cavalli fra di loro riconoscono e comunicano attraverso le espressioni facciali.

Ma riguardo alle espressioni del viso dell’uomo? Sono in grado di riconoscerle?

Grazie ad un recente lavoro pubblicato sulla rivista “Biology Letters” si può rispondere che si, i cavalli capiscono le espressioni del nostro volto.

I ricercatori che hanno condotto lo studio hanno testato 28 cavalli di una scuderia inglese. Ad ogni cavallo è stata fatta vedere una fotografia a grandezza naturale di un volto umano. Il volto poteva avere un’espressione sorridente oppure arrabbiata.

esperimento-volto-sorridente-arrabbiato
(a) le foto presentate ai cavalli (b) schema dell’esperimento. E1 è la persona che teneva il cavallo ed E2 quella che mostrava la foto.

I ricercatori hanno registrato il battito cardiaco dei cavalli davanti alle 2 foto. E’ noto infatti che nei cavalli in condizioni di stress si ha un’oscillazione della frequenza cardiaca. Quando i cavalli guardavano la foto con il volto arrabbiato, il loro battito cardiaco aumentava molto rapidamente, raggiungendo valori superiori rispetto a quando guardavano la foto con il volto sorridente.

Inoltre 20 dei 28 cavalli davanti al volto arrabbiato hanno reagito girando la testa verso destra e osservando solo con l’occhio sinistro il viso. La vista con l’occhio sinistro è legata all’elaborazione dell’immagine tramite l’emisfero destro del cervello che è deputato a processare le emozioni negative. Questa risposta è stata osservata anche nel cane sottoposto allo stesso test ed è legata all’interpretazione dell’espressione del volto arrabbiato da parte del cavallo e del cane.

Come i cani anche i cavalli davanti allo sguardo sorridente non hanno girato la testa, probabilmente perché non hanno avuto bisogno di rispondere ad uno stimolo negativo.

Sia i cani che i cavalli sono quindi in grado di capire le nostre espressioni facciali, ma sono anche le sole due specie sulle quali è stato fatto un simile test. Per riuscire a dare una spiegazione a questo fenomeno sono due le ipotesi che sono state formulate:

  • è plausibile che durante il processo di addomesticamento questi animali abbiano passato così tanto tempo con l’uomo da imparare a capire le sue espressioni facciali,
  • oppure questa potrebbe essere una capacità innata e più diffusa nel mondo animale di quanto non si pensi.

Certo è che i cavalli continuano a stupirci con la loro sensibilità, sempre.

 

Wathan, J., Burrows, A. M., Waller, B. M., & McComb, K. (2015). EquiFACS: the equine facial action coding system. PLoS ONE, 10(8), e0131738.

Smith, A. V., Proops, L., Grounds, K., Wathan, J., & McComb, K. (2016). Functionally relevant responses to human facial expressions of emotion in the domestic horse (Equus caballus). Biology letters12(2), 20150907.

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