Grazie ai successi ottenuti a livello internazionale nel salto ostacoli lo Studbook Holsteiner, secondo la recente classifica FEI/WBFSH del 2016, si è classificato al primo posto a livello mondiale.

Storicamente l’associazione degli allevatori Holsteiner nasce nel 1935 e nel 2015 contava 7693 fattrici iscritte e 225 stalloni approvati.
Ma quali sono le caratteristiche della popolazione di stalloni e fattrici presenti in questo Studbook rivelatosi vincente a livello internazionale?
Uno studio pubblicato recentemente sulla rivista “Livestock Science” ha preso in considerazione la popolazione di cavalli Holsteiner nati dal 1990 al 2010 per un totale di 78,677 individui, con il primo antenato nato nel 1869, con lo scopo di capire come fosse costituito e quali fossero le origini del pool genico* della popolazione.

Alcuni aspetti in particolare sono importanti per avere un quadro esaustivo:

– Che contributo hanno dato le altre razze nel costituire l’ attuale popolazione dei cavalli Holsteiner?
Già le XIX° secolo per l’allevamento del cavallo Holsteiner vennero introdotti Purosange Inglesi e Yorkshire Coach. Dagli anni ‘50 in poi il cavallo Holsteiner è stato selezionato incentrandosi sulle qualità sportive, ricercando cavalli più leggeri, atletici e adatti soprattutto alla disciplina del salto ostacoli. Questo è stato ottenuto anche grazie all’introduzione di sangue proveniente da altre razze, prime fra tutti l’Anglo-Normanno e di nuovo il Purosangue Inglese.
Nella popolazione attuale il pool genico è costituito per il 40.12% da linee di sangue Holsteiner, il 25.98% dal Purosangue Inglese il 16,38% dall’ Anglo Normanno e dal Selle Francais, il 3,27% dall’Arabo e il 2,75% dall’Hannover.

Contributo genetico in % delle diverse razze nella popolazione di cavalli Holsteiner
Contributo genetico in % delle diverse razze nella popolazione di cavalli Holsteiner

Quanto gli individui della popolazione Holsteiner sono imparentati fra loro?
Numericamente la popolazione ha subito un calo dal 1950 al 2000 e questa diminuzione ha portato con se un aumento degli incroci tra parenti. Per poter stimare il valore dell’inbreeding la genetica di popolazione utilizza il calcolo del “coefficiente di inbreeding*. Se nel 1990 il valore del coefficiente di inbreeding era dell’ 1% è poi salito fino al 2,9% nel 2000, un aumento quindi concentrato soprattutto nelle ultime 5 generazioni. Fortunatamente però dal 2008 al 2010 il coefficiente di inbreeding non è più aumentato mantenendosi costante.

Coefficiente di inbreeding % della popolazione dei cavalli Holstainer dal 1990 al 2010
Coefficiente di inbreeding % della popolazione dei cavalli Holstainer dal 1990 al 2010

– Quanti sono i fondatori che hanno contribuito al pool genico della popolazione?
La genetica di popolazione definisce come fondatori gli antenati di cui non si conoscono le origini e che quindi vengono considerati non imparentati con altri. Da loro, arbitrariamente, si considera sia stata fondata la popolazione.
Partendo da un numero di individui fondatori della popolazione di 3194 a causa della selezione operata dall’uomo, alcuni più di altri sono stati utilizzati per la riproduzione. Di conseguenza non tutti hanno trasmesso in maniera uguale il loro patrimonio genetico alle generazioni successive, con la conseguente perdita di parte di esso.
Ma se ogni fondatore avesse invece trasmesso in maniera uguale alla progenie il proprio patrimonio genetico, quanti fondatori sarebbero stati necessari per avere l’attuale pool genico? I ricercatori hanno calcolato il numero di “fondatori effettivi* che è risultato essere solo 50,2. Questa differenza tra i due valori (fondatori e fondatori effettivi) indica quanto poco alcuni fondatori abbiano contribuito realmente con il loro patrimonio genetico, a differenza di altri che invece sono stati molto utilizzati.

– Quali sono stati i “padri” più importanti?
I cinque stalloni che hanno contribuito più di tutti al pool genico della popolazione considerata sono 1 Anglo Normanno, 1 Holsteiner, 2 Purosangue Inglesi, e 1 Anglo-arabo. Primo fra tutti Cor de la Bryere seguito da Ladykiller xx, Capitol I, Cottage Son xx e Ramzes A.A. In particolare il contributo di Cor de la Bryere è andato aumentando nella popolazione anche in tempi recenti (dal 2006 al 2010) grazie alla sua qualitativa progenie tra cui citiamo Caletto I e II e Calypso I e II. Diversamente da Cor del Bryere, Capitol I ha contribuito in maniera poco rilevante all’inizio degli anni 90 ma ha avuto un sempre maggiore peso nella popolazione fino a raggiungere valori elevati proprio in tempi recenti (2006-2010). Più marginale e con un trend in discesa il contributo di Almè. Attualmente in discesa anche il contributo della linea L facente capo a Ladykiller.

Contributo genetico % dei principali stalloni alla popolazione di cavalli Holstainer
Contributo genetico % dei principali stalloni alla popolazione di cavalli Holstainer

….e le “madri”?
Per quanto riguarda le fattrici Warthburg, Tabelle e Deka sono state le madri di stalloni importanti e molto utilizzati come Landgraf, Calypso I e Caletto I e sono le antenate femminili che più di tutte hanno influenzato con il loro patrimonio genetico la popolazione del cavallo Holsteiner.

Contributo genetico % delle più importanti fattrici nella popolazione di cavalli Holstainer
Contributo genetico % delle più importanti fattrici nella popolazione di cavalli Holstainer

– Quali sono le considerazioni che si possono fare?
Gli autori dello studio sottolineano come l’aumento del coefficiente di inbreeding causato dall’uso frequente delle stesse linee di sangue, su una popolazione di cavalli numericamente contenuta, ha causato una perdita di variabilità genetica nel cavallo Holsteiner.

Lo studbook è infatti “chiuso” per quanto riguarda le fattrici, che quindi non possono provenire da altri libri genealogici, mentre per quanto riguarda gli stalloni da qualche anno sono ammessi riproduttori stranieri sulla base di criteri che sono la genetica e le performance sportive. Grazie a questa apertura insieme ad un aumento seppur lento della popolazione, il coefficiente di inbreeding è rimasto stazionario negli ultimi anni. Questo ha permesso di contenere la perdita di variabilità genetica, che garantisce, ad esempio, una maggiore adattabilità degli individui e minori problemi di fertilità e di salute in generale, dovuti alla presenza di patologie legate a caratteri recessivi* nella popolazione.

Quindi se da una parte l’uso reiterato di alcune linee di sangue ha portato a selezionare individui con una forte attitudine allo sport, dall’altra ha portato una perdita di parte del patrimonio genetico della popolazione iniziale. Sta ora alle scelte allevatoriali dello Studbook cercare di gestire in modo più opportuno la situazione per frenare l’erosione genetica senza perdere i risultati acquisiti con la selezione.

Glossario:
Coefficiente di inbreeding: la probabilità che un individuo della popolazione abbia alleli identici come conseguenza dell’incrocio tra parenti.
Alleli: forme alternative dello stesso gene.
Pool genico: l’insieme di tutti gli alleli dell’intero set di geni presenti in tutti gli individui della popolazione.
Carattere recessivo: carattere che si manifesta solo se trasmesso da entrambi i genitori.
Fondatori effettivi: il numero di fondatori che si otterrebbe se ogni fondatore avesse contribuito in maniera uguale al patrimonio genetico attuale della popolazione.

Roos, L., Hinrichs, D., Nissen, T., & Krieter, J. (2015). Investigations into genetic variability in Holstein horse breed using pedigree data. Livestock Science, 177, 25-32.

 

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