Le coliche affliggono spesso i cavalli durante la loro vita. Nella maggior parte dei casi si risolvono con l’intervento del veterinario senza la necessità di un intervento chirurgico. Ma non sempre è così.
Molti cavalli hanno avuto bisogno di essere operati, altrettanti proprietari hanno vissuto con loro i momenti in cui la paura di perdere il proprio compagno, il dispiacere di vederlo soffrire e la speranza di una soluzione si alternano nella propria mente.

Le domande che chi si è trovato in questa situazione si pone sono prevedibili  “Sopravviverà? Tornerà come prima?” Chissà quanti proprietari ci hanno pensato quando il veterinario li ha informati della necessità di un dispendioso e rischioso intervento chirurgico. Poi la corsa verso la clinica, l’attesa durante l’intervento, rivedere il proprio cavallo dopo l’operazione diventato l’ombra di se stesso e il post operatorio, spesso non facile, sono le fasi che scandiscono questa esperienza.

Ma quante sono realmente le probabilità di sopravvivere ad un intervento di colica per un cavallo? E quali le condizioni in cui si troverà dopo l’intervento?

A queste domande hanno tentato di rispondere dei ricercatori finlandesi che hanno analizzato 236 casi di coliche chirurgiche di cavalli di razze e origini diverse, del Veterinary Teaching Hospital di Helsinki, dal 2006 al 2012. I cavalli sono stati seguiti fino a novembre 2014, quindi fino a 8 anni e 10 mesi dopo l’intervento per quelli operati nel 2006. I ricercatori hanno voluto seguire lo stato dei cavalli nel tempo, monitorare la presenza di conseguenze post operatorie e l’aspettativa di vita dei soggetti operati. Inoltre per i cavalli sopravvissuti è stato verificato se questi fossero tornati a svolgere a pieno l’attività precedente l’intervento.

Sopravvivenza

I risultati dello studio mostrano una verità incontrovertibile, ovvero che l’intervento di colica è sempre un grosso rischio per il  cavallo, dato che i soggetti che si sono svegliati dall’anestesia sono l’82.6% (195 su 236), percentuale che scende al  61.9% (146 su 236) se si considerano quelli che sono stati dimessi dalla clinica.

La mortalità dei cavalli con problemi all’intestino tenue è risultata essere maggiore rispetto ai cavalli con problemi all’intestino crasso.

Per quelli che hanno superato l’intervento negli 8 anni e 10 mesi successivi la sopravvivenza in media è stata di 79,2 mesi (6 anni e mezzo circa).

Il 5,6% dei cavalli operati sono stati sottoposti ad un secondo intervento chirurgico, la maggioranza dei quali subito dopo il primo intervento. Questo dato sottostima il reale numero di cavalli che avrebbero dovuto essere sottoposti ad un secondo intervento, perché influenzato dal fatto che non tutti i proprietari hanno deciso di rioperare il cavallo.

Convalescenza/Complicazioni nel lungo periodo

La durata media del ricovero in clinica dopo l’intervento è stata di 7,2 giorni.
Studi precedenti riportano che i cavalli operati hanno un incidenza delle coliche da 2,8 a 7,6 volte maggiore rispetto ai cavalli che non sono mai stati operati.
Precisamente il 38,5% dei cavalli ha avuto nuovi episodi di colica nel lungo periodo, il 15,6% una sola volta. Il 20% delle coliche è avvenuto nel primo anno dopo l’intervento.

I cavalli operati per problemi all’intestino crasso risultano avere una possibilità 3,3 volte maggiore di soffrire di coliche dopo l’intervento rispetto a quelli operati per problemi all’intestino tenue.
Il tempo per il recupero dell’attività nei cavalli operati è in media di 6 mesi, secondo quanto riportato dai proprietari dei cavalli operati.

Ripresa dell’attività dopo l’intervento

Fattori come l’età del cavallo, se il problema era nell’ intestino tenue  o crasso, l’incidenza di coliche post operatorie, le infezioni, la presenza di ernie e il tempo di convalescenza, non incidono in maniera significativa sulle probabilità che i cavalli operati hanno di tornare ad essere impiegati nelle stesse attività che praticavano prima dell’intervento.
L’83,7% dei cavalli infatti è tornato a praticare la stessa attività e il 78,5% ha mantenuto, o anche con il lavoro migliorato, i suoi livelli di performance.
Se si considerano i cavalli che sono tornati a partecipare a competizioni sportive l’89,8% ha partecipato ad almeno ad una competizione allo stesso livello di prima dell’intervento.  

Si può quindi sostenere che quando un cavallo riesce a sopravvivere dopo le dimissioni, la prognosi sul lungo periodo è favorevole, sia per quanto riguarda la sopravvivenza che la possibilità di svolgere l’attività in cui erano impegnati in precedenza. L’attenzione dei proprietari di questi cavalli nella loro cura quotidiana risulta fondamentale soprattutto nel primo anno dopo l’intervento, periodo in cui è più probabile che nuovi episodi di colica si ripresentino nei soggetti operati.

Immonen, I. A. M., Karikoski, N., Mykkänen, A., Niemelä, T., Junnila, J., & Tulamo, R. M. (2017). Long-term follow-up on recovery, return to use and sporting activity: a retrospective study of 236 operated colic horses in Finland (2006–2012). Acta Veterinaria Scandinavica, 59(1), 5.

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