Si è tenuta sabato 18 febbraio durante “Cavalli a Roma” una riunione tra gli allevatori italiani al fine di discutere su tematiche di comune interesse che riguardano il futuro del nostro allevamento. La riunione è stata organizzata dagli allevatori Umbro Laziali.

Spesso la difficoltà anche solo di discutere, se non di attuare, strategie comuni è un ostacolo che non si riesce a superare tra gli allevatori italiani.
Questa riunione è stata quindi un tentativo per cercare di unire le forze su punti comuni a tutti.

Tra i 25 partecipanti i due organizzatori Nicola Schiena e Alessandro Rigato insieme al consigliere nazionale Fise Eleonora di Giuseppe e al consigliere Fise Umbria, Andrea Scianaro. Presenti anche Fabrizio Contilli in veste di rappresentante dell’associazione Cavalli d’ Italia e Liliana Iorio, presidente ARCASI.

Riportiamo il verbale dell’assemblea allevatori:

I lavori assembleari sono stati aperti da Nicola Schiena, coordinatore del dibattito. Ringraziando i presenti, convenuti nonostante i tempi ridotti intercorsi tra l’annuncio e la seduta, ha ritenuto doveroso chiarire il motivo della poca comunicazione di questo evento. “ ……. Lunedì sera, in tarda ora, abbiamo definito dopo mesi di lunghe telefonate col Prof. Pulvirenti, il concetto definitivo di Board; l’idea iniziale era sua. Martedì sera era pronta la locandina, ma nel coordinare le diverse opinioni su taglio e contenuti, è stato necessario utilizzare del tempo prezioso che purtroppo ci è mancato nella divulgazione dell’informazione e negli inviti diretti alle Associazioni. Non era intenzione di nessuno escludere alcuno, sarebbe stato un controsenso, poiché avrebbe offuscato l’obiettivo primario dell’assemblea: riunire le diverse anime dell’Allevamento del cavallo da sella. Pertanto, assumendomene le piene responsabilità, ci scusiamo con coloro che si sono sentiti esclusi”.
Annuncia la recezione di due lettere di saluto all’assemblea da parte della Presidente dell’ANAM, Ilaria Aldi, e del Presidente ASCS, Prof. Antonio Pulvirenti. Il contenuto delle missive sono state illustrate rispettivamente da Gianluca Assumma e Stefania Chittolini. La presidente ANAM Ilaria, non presente in fiera per protesta, denuncia il precario “assetto allevatoriale italiano”. In particolar modo fa presente le proprie condizioni di sopravvivenza dell’Associazione e la sua indignazione per la mancata concessione del padiglione di “Cavalli a Roma” del tradizionale destinato all’AIA con le razze italiane, le rispettive Associazioni nonché i loro allevatori. Infine, Ilaria Aldi fa presente la propria volontà di appoggiare iniziative concrete “purché si lotti per il bene comune”.
Assumma si è soffermato su tematiche di rilievo nel sistema allevatoriale, sottolineando che dal 2005 al 2008 sono stati investiti circa 12 milioni di euro da parte del Ministero a favore del cavallo italiano, ma che dal 2005 al 2015 si è riscontrato un calo della produzione allevatoriale del 65%. Gli allevatori italiani non sono più fiduciosi nel sistema selettivo italiano e commerciale e perciò si affidano a L.G. europei.
Stefania Chittolini, sintetizzando il pensiero del Prof Pulvirenti, ha illustrato l’idea di riunire le diverse associazioni in un board allevatori con compiti consultivi presso il Mipaaf con cui si possano ideare nuove proposte e presentare presso il Ministero agricoltura, stabilendo una linea diretta che colleghi la periferia al centro decisionale e viceversa.
L’avvocato e consigliere FISE Umbria, Andrea Scianaro, ha illustrato le problematiche riguardo Tempistiche e Modalità di accredito dei premi Mipaaf. Questi vengono erogati con ritardo e calcolati in maniera differente dalla FISE e sono accreditati con causale bonifico poco chiara.
Si è poi riflettuto sulla posizione del Mipaaf nel circuito dei cavalli giovani, osservando che così come avviene a livello europeo il Ministero dovrebbe occuparsi delle manifestazioni dei cavalli fino ai 3 anni, successivamente dai 4 anni in poi i concorsi per giovani cavalli dovrebbero essere gestiti dal competente organo sportivo.
Il consigliere nazionale FISE, Eleonora di Giuseppe, ha sollevato la questione riguardo le problematiche del controllo antidoping, suggerendo la creazione di un unico protocollo di prelievo doping.
L’allevatore Mauro Ambrosetti fa presente la mancanza di un albo allevatori che possa fornire un elenco completo di tutti gli allevatori presenti in Italia.
Nicola Schiena ha presentato all’Assemblea la richiesta al Mipaaf di indire il 1° Campionato Nazionale Fattrici. Vi parteciperanno tutte le fattrici iscritte al L.G. del Sella Italiano. La proposta è approvata all’unanimità.
I rappresentanti delle associazioni presenti, Fabrizio Contilli (Segretario e Tesoriere Cavalli d’Italia), Liliana Iorio e Giulia Zannone (presidente e vice A.R.C.A.S.I) (Vicepresidente A.R.C.A.S.I), confermano la loro disponibilità a cooperare nella creazione di un Board allevatori costituito dai rappresentanti delle associazioni allevatoriali italiane. Il consenso è unanime.
Gli allevatori hanno approvato la seguente mozione:

L’assemblea propone a tutte le Associazioni di Allevatori la costituzione di un coordinamento tra le varie anime allevatoriali del cavallo da sella. Esse proporranno al Mipaaf un Board Allevatori come organo consultivo e di collegamento tra la periferia e il centro decisionale. Da mandato alle Associazioni presenti al dibattito e a quelle che vi hanno aderito di organizzare prossimamente un incontro per meglio definire i contenuti dell’organo consultivo da proporre al Ministero.

La mozione è stata approvata all’unanimità

 

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