Dove sta andando l’allevamento? Come si evolve? Ed inoltre come è possibile fare selezione in maniera più mirata e più rapida? Gli allevatori di altre specie da reddito stanno rispondendo a questa domanda tramite la selezione genomica. Un approccio che lo Studbook Selle Francais ha intenzione di adottare e per lo sviluppo del quale sta investendo molti soldi.

Il progetto SOGEN mette insieme diversi partners quali lo Studbook SF,  l’INRA, l’IFCE, il Fondo Eperon e l’SHF con la finalità di migliorare la selezione dei cavalli da salto ostacoli. Per arrivare a questo il progetto prevede di riuscire a mettere in relazione i caratteri che vogliamo selezionare in un cavallo (capacità di saltare piuttosto che quella di correre o altro) con quello che è scritto nel suo DNA.

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Il progetto SOGEN

La  selezione genomica è proprio la scelta dei riproduttori fatta in base ad una misurazione del “potenziale genetico” basato su una valutazione di ciò che sta scritto nel loro DNA.

Prima di tutto bisogna definire quali sono le caratteristiche che si vogliono selezionare in un saltatore (fenotipizzazione). Una volta definite si cercano dei “marcatori” sul genoma del cavallo che siano legati alla presenza di queste caratteristiche. Ottenuto questo con uno screening del DNA di ogni singolo individuo si potrà sapere se è portatore o no di particolari marcatori nel suo DNA associati ai caratteri che vogliamo selezionare.

Ma partiamo dall’inizio…..due definizioni

  1. Il genotipo è il corredo genetico di un individuo, cioè l’insieme dei geni presenti nel suo DNA. Ogni organismo eredita dai genitori il corredo genetico (50% dal padre e 50% dalla madre) e possiede una specifica combinazione di geni.
  1. Il fenotipo è l’insieme dei caratteri osservabili di un individuo (dal colore del mantello, all’altezza, il modello, le sue prestazioni sportive ecc).

GENOTIPO E FENOTIPO NON SONO UGUALI ad esempio un cavallo può aver ereditato per il colore del mantello il baio da un genitore e il sauro dall’altro (genotipo) ma il suo mantello sarà solo baio (fenotipo) perché il sauro è un carattere recessivo, e non si manifesta.

– FENOTIPIZZAZIONE –

Diversi metodi consentono la fenotipizzazione ovvero la raccolta e descrizione oggettiva dei caratteri fenotipici (altezza, colore del mantello, ma anche performance sportive). Quindi prima di tutto il progetto prevede di poter descrivere e valutare in maniera oggettiva i diversi caratteri fenotipici dei cavalli. Ad esempio come valutare la capacità di saltare di un cavallo in maniera oggettiva?

Sono 3 gli strumenti utilizzati in questo progetto:

  1. Si parte dalla classica scheda di giudizio, in questo caso molto dettagliata, che un giudice dovrà compilare. Ma per rendere il tutto più oggettivo possibile si ricorre anche a :
  2. MORFOMETRIA TRIDIMENSIONALE
  3. ACCELEROMETRO

 La MORFOMETRIA 3D è una analisi tridimensionale della morfologia che permette una ricostruzione dettagliata dell’ anatomia. Grazie alla più recente tecnologia, è possibile filmare i cavalli in movimento con 4  videocamere (una anteriore, uno posteriore e due sui lati). I video permettono di ricostruire l’immagine del cavallo in tre dimensioni per poter effettuare le diverse misurazioni, valutare gli angoli delle articolazioni, etc.

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Utilizzo della morfometria 3D e dell’accelerometro

L’ACCELEROMETRO è invece uno strumento in grado di rilevare e/o misurare l’accelerazione, effettuando il calcolo della forza rilevata rispetto alla massa dell’oggetto grazie a dei sensori.

L’accelerometro EquimetrixTM misura 74 variabili (10 per il passo, 10 per il trotto, 18 per il salto scosso  e 36 per i caratteri morfologici).

 Il sistema messo a punto presso l’INRA consiste nel posizionare una piccola scatola sotto un fascione se il cavallo salta scosso o nel sottopancia se il cavallo è montato, dove sono presenti i sensori. Questa tecnica consente di conoscere le caratteristiche del movimento naturale dell’animale, a prescindere dall’ abilità del cavaliere. Il sensore registra la cadenza, la regolarità, l’equilibrio, la propulsione degli anteriori e dei posteriori, sia per le tre andature che sul salto.

Una volta che con la fenotipizzazione sono stati descritti e valutati i caratteri che si vuole selezionare, questi devono essere messi in relazione con dei marcatori a livello del DNA.

– La GENOTIPIZZAZIONE è quindi la caratterizzazione di ogni individuo mediante l’analisi delle sequenze di DNA utilizzando dei marcatori.

Non è certo facile. Il primo genoma di un cavallo è stato completamente sequenziato nel 2007, un secondo nel 2009 e attualmente altri progetti di sequenziamento sono in corso. Questo però è solo il punto di partenza. Immaginiamo di paragonare quello che è scritto nel DNA di un cavallo con quello che è scritto in un libro. Con il sequenziamento del genoma è come avere messo insieme tutte le lettere di un libro ma non sapere il significato delle parole scritte.

Avere tutte le lettere una accanto all’altra però, anche se non sappiamo cosa vogliono dire, ci da la possibilità di confrontare 2 libri (ovvero 2 genomi di 2 cavalli) e vedere le differenze. Ad esempio considerando la stessa parola in una stessa pagina tra i due libri ci possono essere delle lettere diverse. Queste “lettere diverse” che caratterizzano un libro (individuo) da un altro possono essere utilizzate come “marcatori”, ovvero come fossero delle etichette nel genoma del cavallo. Ogni etichetta può essere presente o meno in un individuo o può presentare delle varianti. Mettendo insieme tante “etichette” si può caratterizzare un individuo e distinguerlo da un altro. Come avviene con un codice a barre.

Il progetto SOGEN usa dei particolari marcatori detti SNP (polimorfismo di un singolo nucleotide). In totale gli SNPs utilizzati in questo progetto per lo screening di ogni singolo individuo sono 700.000. 

Quello che si sta cercando di fare è dopo aver individuato i marcatori, riuscire a metterli in relazione con i caratteri che si vogliono selezionare nel cavallo da salto ostacoli, descritti tramite la fenotipizzazione.

A questo punto con lo screening individuale per ogni soggetto verrà definito un suo potenziale genetico. La selezione dei riproduttori, sia stalloni che fattrici, potrà avvenire anche in base a questo e gli allevatori potranno essere aiutati nella scelta degli accoppiamenti. Ovviamente niente potrà sostituire il patrimonio di conoscenza di ogni allevatore dato dall’esperienza maturata negli anni e dalle conoscenze delle proprie fattrici, il  fattore uomo ancora non è sostituibile. Ma le decisioni che un allevatore prende riguardo ad un accoppiamento daranno dei frutti dopo 10 anche 15 anni, tempi  molto lunghi per poter rimediare a scelte non corrette. Diminuire e contenere tali errori permetterà al Selle Francais di essere ancora più competitivo sul mercato globale, riuscendo a raggiungere sempre maggiori traguardi sportivi.

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One Comment

  1. […] il Selle Francais si sta muovendo in questa direzione con il progetto SOGEN nel quale si vuole arrivare ad operare una selezione genomica per quanto riguarda i caratteri […]

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